Reflusso refrattario: motilità del corpo esofageo per valutazione clinica

I dati disponibili sulle dismotilità del corpo esofageo e sui profili del reflusso dei pazienti con reflusso esofageo refrattario al di fuori della terapia sono scarsi. E’ stato condotto uno studio per valutare gli effetti della dismotilità del corpo esofageo sui parametri del reflusso in questi pazienti combinando il monitoraggio dell’impedenza-pH alla manometria ad alta risoluzione.

Lo studio ha preso in considerazione 48 pazienti, di cui 16 presentavano una motilità esofagea inefficace (IEM), e gli altri presentavano una motilità normale. Il numero di pazienti che manifestavano gravi crisi di reflusso era significativamente maggiore nel gruppo caratterizzato da IEM, che presentava anche un maggior numero di pazienti con reflusso lievemente acido e con reflusso a lungo termine rispetto al gruppo normale.

Il tempo di esposizione all’acido, il numero di episodi a lungo termine di reflusso acido ed il reflusso lievemente acido presentano una forte correlazione negativa con la motilità del corpo esofageo e/o con la funzionalità dello sfintere esofageo inferiore.

L’IEM dunque può essere associata maggiormente all’esposizione agli acidi, al reflusso lievemente acido anomalo ed al reflusso a lungo termine nei pazienti con reflusso gastroesofageo refrattario. Ciò evidenzia il ruolo delle dismotilità del corpo esofageo nei meccanismi fisiopatologici di questi pazienti. (J Neurogastroenterol Motil online 2016, pubblicato il 6/9)

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